Shanghai, libere 1:Audi all'attacco
Secco uno-due per le R18 davanti alle Porsche che non hanno cercato il tempo. Dominio delle 991 in GTEPRO
Inizio all'insegna dell'Audi per la penultima corsa del WEC, la 6 Ore di Shanghai, che potrebbe decidere l'assegnazione del titolo iridato costruttori nella classe maggiore e che rappresenta anche l'ultima spiaggia per la Casa di Ingolstadt per agguantare l'iride assegnato ai piloti. Non per niente le due R18 e Tron Quattro, ancora con la configurazione aerodinamica utilizzata al Fuji sono subito partite a spron battuto sull'interessante autodromo cinese, restando al comando dal primo all'ultimo minuto dell'ora e mezza iniziale. André Lotterer, che assieme ai compagni di guida Benoit Treluyer e Marcel Faessler si trova al secondo posto nel mondiale, ha impiegato ben poco per infrangere la barriera del 1'46",andando a cogliere con 1'45"707 il miglior tempo della sessione davanti alla seconda Audi che con Lucas Di Grassi-Oliver Jarvis e Lioc Duval, ha girato in 1'46"352. Solo terze e quarta le due Porsche 919 Hybrid con i dominatori delle ultime tre corse Bernhard-Webber-Hartley accreditati di 1'46"703 e Lieb-Dumas-Jani di 1'46"928.
C'è da rilevare, però, che la prima ora e mezza di libere è servita soprattutto alla Porsche per cercare una corretta messa a punto delle due 919 che sono state spesso ai box, girando anche meno delle cugine tedesche. Un via vai da parte dei piloti di Weissach che non sembra preoccupare. " Era tutto programmato -ha commentato il team principal Andreas Seidl- abbiamo soltanto svolto il lavoro previsto, guardando soprattutto al set up di tutti i componenti in vista delle qualifiche e soprattutto della corsa "
Più staccate le due Toyota che ormai stanno con decoro concludendo un campionato che mai, tranne nella prima corsa di Silverstone, le ha viste protagoniste. La prima sessione è iniziata con quindici minuti di ritardo rispetto alla tabella oraria ma non ha fornito particolari sorprese. In LMP2 la Oreca del team KCMG di Bradley-Howson-Tandy ha ottenuto il primo posto, pochissimo distaccata dall'ultima delle LMP1 presenti, la Rebellion di Beche-Prost e soprattutto di un soffio, davanti alla Ligier del diretto rivale in classifica Sam Bird, all'Alpine di Paul Loup Chatin e alla seconda Ligier della G Drive di Derani-Gonzalez-Yacaman. Da sottolineare che in queste libere le prime cinque LMP2, compresa la Gibson della Strakka Racing di Jonny Kane-Danny Watts e Nick Leventis, sono tutte racchiuse in un fazzoletto, cinque decimi.
Vigilia sofferta, infine, per le Ferrari dell'AF Corse. Pur avendo cercato la messa a punto e non il tempo ad effetto Rigon e Calado sono quarti mentre Bruni e Vilander sesti in una sessione dominata dalle due Porsche 991 RSR del team Manthey con l'esemplare di spalla a quello guidato dal capoclassifica iridato Lietz che con Makowiecki ha conquistato il miglior tempo davanti ai compagni. Terza è l'Aston Martin Vantage di Richie Stanaway. Ottimo esordio cinese, infine, per la Corvette del Larbre Competition che Paolo Ruberti, Gianluca Roda e Kristian Poulsen hanno portato al primo posto tra le GTEAM davanti ai dominatori del campionato Shaytar-Basov-Bertolini.
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